Il celebre direttore d'orchestra, di chiara fama internazionale, M° Maurizio Arena, da me contattato, ha voluto esprimere alcune sue considerazioni sul magistero vocale e interpretativo della nostra Giusy, considerazioni che di seguito sintetizzo:"Per parlare delle doti canore, interpretative e anche attoriali dell'indimenticabile soprano cagliaritana Giusy Devinu, non sarebbero sufficienti due cartelle... Posso solo dire - senza ombra di dubbio -che Giusy è stata l'ancella suprema del bel canto degli anni 1980 e 1990.
Ho avuto il piacere di lavorare con lei in diverse occasioni (Sonnambula a Varsavia, Traviata a Napoli, L'Amico Fritz a Genova, etc); tutte le volte il suo nobile e vibrante canto e le sue eccellenti qualità tecniche e sceniche mi lasciavano il segno; era insomma capace di farmi emozionare, perchè le sue profonde immedesimazioni psicologiche nei personaggi di Amina, Violetta (sicuramente la miglior Violetta che il teatro lirico internazionale ha avuto in quegli anni) e Suzèl, sono state complete, viscerali e capaci di suscitare in tutti molta commozione.
Sempre puntuale alle prove, rispettosa delle direttive impartite da me e dai vari registi, cortese e disponibile con i colleghi, con la sua innata dolcezza riusciva a creare attorno a se un clima di sincera collaborazione... Insomma, lei, forse senza volerlo, era, con la sua semplicità, e con la sua umanità, ma anche con la sua determinazione, un punto di riferimento per tutti.
Esigeva disciplina e pretendeva serietà e professionalità (cosi' come deve essere in ambito teatrale) e soprattutto era sempre proiettata verso l'estrema perfezione della parola cantata, del fraseggio e dell'espressione musicale.
Giusy, è stata un'artista nata per la musica e per il bel canto, una cantante capace - come poche - a far vivere e a far palpitare il personaggio sulla scena...
E' stata, e rimarrà, un MITO.
Grazie Giusy".
M° Maurizio Arena
a lanfranco

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