sabato 21 dicembre 2013

Finalmente il Parco sarà dedicato a Giusy!

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E’ con grande emozione che comunico a tutti i miei lettori la notizia che l’Arena all’interno del Parco della Musica di Cagliari sarà intitolata al soprano cagliaritano Giusy Devinu, mia compagna di studi, morta nel 2007. Oggi l’approvazione della delibera in Giunta, su proposta dell’assessore agli Affari Generali, Paola Piras.
Un’idea nata nel 2008 quando, in occasione del concorso per cortometraggi “3 minuti di celebrità a Cagliari”, mi sono presentata con un cortometraggio che ho realizzato durante i lavori di trasformazione della Piazza in Parco della Musica. Ho pensato che un’opera così importante fosse doveroso dedicarla alla musicista-soprano Giusy Devinu che ha portato con orgoglio il nome della nostra città nei teatri di tutto il mondo, e che ha avuto la disgrazia di lasciarci troppo presto! Ho fondato un gruppo su Facebook che ha raccolto 1328 adesioni di artisti che hanno lavorato con lei, che l’hanno ascoltata in teatro o semplicemente che l’hanno conosciuta attraverso questo mio blog Musicamore e il blog che ho dedicato : Amici di Giusy  con la stretta collaborazione di Lanfranco e Annarita Visconti.
Decisi di inviare una lettera al Comune con la mia proposta. Il tempo stava passando ed avevo perso quasi le speranze.
A supportarmi in questa “battaglia” ci sono stati anche diversi giornalisti e artisti quali Lanfranco e Annarita Visconti, Fabio Manca per l’Unione Sarda, il quotidiano Sardegna, la conduttrice-ballerina Claudia Tronci  attraverso la sua trasmissione “Di che danza 6“.   I ballerini e coreografi Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri che più volte nei loro spettacoli mi hanno invitata a parlare di questa idea. In occasione poi dell’inaugurazione del Parco , Roberto Magnabosco, Assunta Pittaluga, Claudia Tronci e Gabriele Vaccargiu hanno realizzato una coreografia e danzato sulla voce di Giusy proprio nell’Arena, spazio che prenderà appunto il nome dell’artista cagliaritana.
Lo scorso 21 Giugno infine, nell’ambito degli spettacoli per la festa della Musica organizzata dal mezzosoprano Giuliana Carone e con un mio piccolo contributo, ho voluto fortemente che l’attore cagliaritano Gianluca Medas avesse un suo spazio per raccontare la  vita del soprano.
Sono davvero soddisfatta di questo risultato e ringrazio anche tutti coloro che non ho nominato ma che hanno sempre sostenuto il mio progetto.
Alessandra Atzori

sabato 24 novembre 2012

Un parco per Giusy

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In un'intervista che mi è stata fatta dalla conduttrice Claudia Tronci, proseguo la mia battagli affinchè venga dedicato il Parco della musica di Cagliari al soprano Giusy Devinu. Si attende a breve la conferma dal comune di Cagliari dopo che la commissione per le pari opportunità ha approvato all'unanimità la mia proposta.

Alessandra Atzori
http://www.videolina.it/video/di-che-danza-6-stagione-2012-13/36180/di-che-danza-6-puntata-3.html

martedì 25 ottobre 2011

Venezia: Teatro La Fenice"

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 Il  conte Ory - di G. Rossini
Teatro La Fenice di Venezia  - 1988

 La Fenice - Nozze di Figaro 1991

Alri ricordi

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Altra  foto di Giusy con l'allora  soprintendente del teatro nel post  concerto lirico tenutosi  il 1 Febbraio 1996 al Teatro  Nazionale di Varsavia nell'ambito delle iniziative cultural-musicali programmate e volute dal governo polacco in occasione della tournèe  del Teatro la Fenice di Venezia.
Una tourneè ed un'esperienza indimenticabile per la nostra  artista che successivamente a tale concerto interpretò, nel medesimo teatro, il ruolo di Amina di Sonnambula di V. Bellini.
Si precisa che nel  concerto del 1 Settembre 1996  con Giusy si esibirono  diversi colleghi artisti di fama internazionale, quali  Paolo Coni, Katia Ricciarelli, Marcelo Alvarez, Alberto Cupido, Luciana D'Intino, Francesco Ellero D'Artegna, Sylvie Valayre e Valdimir Vaneev, diretti dal Maestro Isaac Karabtchevsky. 
Giusy cantò da par suo "Ah, forse lui" e "Follie, follie"...  dal primo atto della Traviata,  riscuotendo un grande successo personale. 
Lanfranco  

sabato 22 ottobre 2011

Giusy è Mimi'

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Alcune brevi riflessioni 
Giusy  e  Mimi' di Bohème di G. Puccini
 
 
Giusy  nell'arco della sua breve  ma sfolgorante carriera si  avvicinò con estrema cautela, ma con la necessaria determinazione, al personaggio di Mimì della Bohème di G. Puccini che interpretò (debutto) nell'estate del 1994 allo Sferisterio di Macerata e, successivamente, al  teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, allo Staatsoper  di  Vienna ed infine - al termine del suo percorso artistico - al Campos  Real di Oviedo (Spagna).
 
La sua viene considerata dal sottoscritto come una una Mimì affrontata e risolta sulla scena con uno stile personalissimo, colmo di nuances, di intimità e di delicatezza nel narrare le soavità e le nevrosi della malata d' etisia.
 
Una Mimì di grande lirismo idilliaco che vien fuori nell'interpretazione delle  sue due arie principali (ma  anche nei duetti con Rodolfo), dove riesce a trovare accenti, ripiegamenti e morbidezze di  grande suadenza. 
 
Credo che un attento ascolto della documentazione audio/video live amatoriale raccolta dal sottoscritto in questi ultimi anni, possa testimoniare quanto sopra espresso.
 
Lanfranco
 
 

giovedì 20 ottobre 2011

Ricordi fotografici

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Giusy in Traviata - secondo atto - Teatro  comunale di Adria -  duetto col  baritono Licinio Montefusco
 
Foto premiazione  concerto  dei finalisti masterclass di canto lirico Giusy Devinu - 2001 - Teatro   Auditorium comunale P.tta Dettori - Cagliari

Regina a Caracalla

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Scritto da: otto in Lirica, Musica, Società, Spettacoli, Teatro - Modifica questo post Modifica
giusy devinu a caracallaEra una calda sera d’estate del 1991 e quella mattina, leggendo il quotidiano, ho scoperto che da lì a qualche giorno ci sarebbe stato un grande concerto romano alle Terme di Caracalla. Non un concerto come tanti, era un concerto lirico dove si sarebbero esibiti i 7 soprani più famosi al mondo: le 7 regine della lirica mondiale.
La notizia però acquista maggior spessore quando leggo che fra quelle 7 regine ci sarebbe stata anche la mia/nostra compagna di studi Giusy Devinu e che il concerto sarebbe stato trasmesso in TV, in mondovisione.
Ho fatto un giro di telefonate per comunicare la  notizia e per organizzare una vera e propria serata d’ascolto a casa mia, con tutti noi ex compagni del conservatorio. Eravamo in tanti quella sera. Molti seduti per terra perchè le sedie non bastavano.
Dirigeva il maestro Carlo Franci che avevo avuto modo di conoscere a Cagliari in qualche opera e concerto dove cantavo anche io e che  all’epoca era considerato uno dei più grandi e temuti direttori d’orchestra.
Ci pareva di essere tutti a Caracalla in mezzo al quel folto pubblico di platea.
Dopo l’esibizione di alcuni soprani ecco arrivare il turno di Giusy. Era bellissima in un abito da sera davvero originale con una  bella acconciatura, lei che aveva avuto sempre il cruccio dei capelli ribelli.
7 regine a CaracallaEra  emozionata, si, ma allo stesso determinata nell’ affrontare il numeroso pubblico della platea ma anche e soprattutto quello televisivo fatto di qualche milione in più di ascoltatori. Nell’ascoltarla e vederla faticavo a trattenere le lacrime dall’emozione e guardando i miei amici vedevo che non ero la sola.
Alla fine della romanza “E’ strano…Follie Follie”, dopo aver ascoltato col fiato sospeso il Mi bemolle sopracuto affrontato con grande sicurezza tecnica e tanto temuto da molti soprani, siamo esplosi in un applauso senza fine, spontaneo, proprio come se fossimo li’ sul posto, davanti a lei.
Davvero una grande emozione per tutti!
Qualche mese più tardi incontrai Giusy nell’atrio dell’auditorium del Conservatorio. Le andai incontro per salutarla, la abbracciai raccontandole della serata.
Anche a lei luccicarono gli occhi al mio racconto. Non poteva credere che fra il pubblico di quella serata c’eravamo anche noi, riuniti davanti alla TV per lei.
Mi raccontò tanti particolari di quell’evento e fra questi anche la difficile scelta del brano della Traviata conteso con un altro soprano.
Questo è sicuramente uno dei ricordi più belli che ho della compianta Giusy Devinu, compagna di studi musicali, che ci ha lasciati troppo presto a soli 47 anni.
Ho faticato a scrivere questo ricordo più di tanti altri, ma sentivo che dovevo farlo perchè, nel promuovere l’idea di dedicare il Parco della Musica a Giusy, l’amministrazione cagliaritana possa capire la grandezza di questo personaggio .
Tanti artisti cagliaritani si stanno muovendo nella preparazione dell’evento ( siamo certi ci sarà), che vedrà la nomina del “Parco Devinu” da parte del sindaco e di tutta la giunta comunale.
Intanto invito tutti ad aderire numerosi al gruppo che ho creato su Facebook “Un Parco per Giusy
Alessandra Atzori

giovedì 13 ottobre 2011

Grace Fastel su Giusy

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Oggi ho ricevuto il seguente scritto da una ammiratrice  ed estimatrice  della nostra  Giusy, scritto il cui  contenuto desidererei i nostri signori politici comunali leggessero attentamente e prendessero in seria e doverosa considerazione. 
Sarebbe  sufficiente un po' di buona volontà... 
"UN TALENTO STRAORDINARIO GIUSY DEVINU. L' AMATA CAGLIARI HA IL SACROSANTO DOVERE CIVILE E MORALE DI ONORARLA INTITOLANDOLE CIO' CHE LEI PIU' DI OGNI ALTRO AL MONDO RAPPRESENTA:  UN DONO IRRIPETIBILE DELLA NATURA.
 
GIUSY CON LA SUA ARTE HA DATO TANTO ALLA SUA CITTA'; ORA SPETTA A CAGLIARI:  UN RICONOSCIMENTO D'AMORE".
 
Grace Fastel
 
a Lanfranco
 

domenica 9 ottobre 2011

Il ricordo della collega Tiziana Fabbricini......

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Tiziana Fabbricini, celebre soprano e soprattutto interprete di prim'ordine delle più mportanti eroine del melodramma, non ha  voluto  mancare  alla  mia richiesta di inviarci un  suo pensiero sulla sua  compianta e amata collega Giusy.

Cari amici,
 "Conobbi Giusy Devinu proprio all'inizio della mia carriera, al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione di una produzione di Traviata.
Mi accorsi subito di avere di fronte una BRAVISSIMA  cantante e, cosa assai più rara, una GRANDE INTERPRETE.
 Nel suo canto c'era tutto il  suo CUORE dolce appassionato che sapeva COINVOLGERE il pubblico soavemente, dall'inizio alla fine dell'opera.
 Ci incontrammo solo  due o tre volte  nell'arco degli anni (una alla Scala di Milano per  prove e recite di Traviata, con la direzione del M° Riccardo Muti).
 Giusy era una collega AMABILISSIMA, SINCERA, una persona ed un'artista STRAORDINARIA.
 La notizia della  sua prematura  scomparsa fu un colpo al cuore e ancora oggi mi lascia senza parole...
 Unisco il mio affettuoso ricordo a  quello dei tanti che l'hanno amata (e continuano ad amare) e che non la dimenticheranno mai".


Tiziana Fabbricini

a Lanfranco e Annarita

domenica 2 ottobre 2011

Maestro Maurizio Arena in memoria di Giusy...

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  Il celebre direttore d'orchestra, di chiara fama internazionale, M° Maurizio  Arena,  da me  contattato, ha  voluto  esprimere alcune sue considerazioni sul magistero vocale e interpretativo della  nostra  Giusy, considerazioni  che  di seguito sintetizzo:"Per parlare delle  doti canore, interpretative e anche attoriali dell'indimenticabile soprano cagliaritana Giusy  Devinu,  non sarebbero  sufficienti due cartelle...  Posso solo dire - senza  ombra  di  dubbio -che Giusy è stata l'ancella  suprema  del bel canto  degli  anni 1980 e 1990. 
 
Ho  avuto il piacere  di  lavorare  con lei in diverse occasioni (Sonnambula  a Varsavia, Traviata  a Napoli, L'Amico Fritz  a Genova, etc);  tutte le volte il suo nobile e vibrante canto e le  sue eccellenti qualità tecniche e sceniche mi lasciavano il segno; era insomma capace  di farmi  emozionare, perchè le  sue profonde immedesimazioni psicologiche nei personaggi  di Amina, Violetta (sicuramente la miglior Violetta che il teatro lirico internazionale ha avuto in quegli anni) e Suzèl, sono  state complete, viscerali e capaci  di suscitare in tutti molta commozione.
 
Sempre puntuale alle prove, rispettosa delle direttive impartite da me e dai vari  registi, cortese e disponibile con i colleghi, con la sua innata dolcezza riusciva a creare attorno a  se un clima  di sincera collaborazione... Insomma, lei, forse  senza  volerlo, era, con la  sua  semplicità, e con la  sua umanità, ma  anche  con la sua determinazione, un punto di riferimento per tutti.
 
Esigeva disciplina e pretendeva serietà e professionalità (cosi' come deve essere in  ambito teatrale) e soprattutto era  sempre proiettata verso l'estrema perfezione della parola cantata, del fraseggio  e dell'espressione musicale.
 
Giusy, è stata un'artista nata per la musica e per il bel canto, una cantante capace - come poche - a far vivere e a far palpitare il personaggio sulla  scena...
 
E' stata, e rimarrà, un MITO.
 
Grazie  Giusy".
 
M° Maurizio Arena
a lanfranco

sabato 1 ottobre 2011

Jesùs Quinones Ledesma omaggia Giusy...

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  Jesùs Quinones Ledesma,  insigne  tenore  lirico drammatico, di stanza in Florida, ha studiato  canto lirico prima in Italia  e  poi in Turchia con  il mitico  baritono Apollo Granforte che  ne plasmò la potentissima voce facendolo diventare, a livello internazionale, uno fra i migliori tenori drammatici  del dopoguerra.
 

Attualmente insegna canto lirico e tecnica interpretativa nel  suo Paese e negli anni 1980, 1990 ha seguito con particolare attenzione sia in Italia  che all'estero la  nostra cara Giusy, che in uno  scritto in suo omaggio, definisce:
 

"Che GRANDE  artista  Giusy... E' stata una  delle più affascinanti soprani, le cui sublimi interpretazioni hanno fatto di lei una  cantante-attrice  speciale.
"Un Angelo  che ci ha lasciato un grande tesoro." 
 
                    e prosegue
 
 
 
Negli  anni 1980 e 1990 vi  sono state ottime  voci di soprano, grandi signore del palcoscenico, ma  di Giusy  c'è n'è  stata solo una,  soprattutto in Traviata.
 
Ho  avuto modo di sentire in teatro - anni fa -  le  sue  sublimi interpretazioni di Violetta  seguendone, passo per passo, ogni sua  nota e il  suo porgere il canto a fior di labbra.
In ogni frangente notavo  sfumatire e colori completamenti aderenti alla  sua sensibilità e  coglievo ogni espressione del  suo volto; ma nell' atto  finale dell'opera, quello  del  dolore e dell'abbandono  alla vita, superava  sè stessa;  qui  riusciva a rendere reale, palpabile in scena, il patetico  momento della morte. Una premonizione?... Non credo... Lei viveva e moriva con Violetta.
 
Chi  altra soprano  poteva - e  può'  tuttora -  emozionare e rendere il personaggio  di Violetta meglio  di lei, lei che è stata scelta  da  Dio per cantare in modo  così  angelico...
 
Io  spero che l'ispirazione spirituale di  Giusy dia a molti giovani cantanti di oggi, la capacità di provare ciò che lei seppe darci con la sua  umiltà, la sua  professionalità e la  la sua  straordinaria arte  canora e interpretrativa".
"Volevo ancora rimarcare che  nella  voce  di Giusy (mi  riferisco sempre  alle  sue interpretazioni  di Violetta) -  cosa  molto  strana -,  si sentiva una premonizione di fatalità, una sensazione di addio  alla vita,  quasi ad un  annunciare la sua  posteriore e triste morte... Era  certo viva ancora ma  questa  sensazione era in lei fortemente  sentita.
Cantava  col cuore, interpretava  con l'anima  e   trovava nel  suono della  sua voce una  forma melodrammatica di  avvicinamento  alla morte nella  stessa vita...
Dopo  la  Mitica  Callas non  ho  mai più ascoltato un'altra  Violetta  come la  sua;  era meravigliosamente molto  attaccata  e coinvolta nella interpretazione  di questo  non facile   ruolo che ogni  qualvolta l'ascoltavo  ho  vissuto momenti miracolosi.
Il  suo  spirito era con me".

 Jesùs Quinones Ledesma

a  lanfranco
 

Antonella Meridda su Giusy

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La  soprano Antonella  Meridda, ozierese  di nascita, da  anni  abitante  di  a Mestre (Venezia), corista del Teatro La  Fenice  di  Venezia, ha  avuto -  come  lei mi  afferma -,  l'onore  di  conoscere di persona  la  nostra  artista e  ammirarne l'arte canora ed interpretativa in occasione delle  sue  splendide performances in  questo teatro (anni 1990) in diverse produzioni di Sonnambula, Rigoletto e Maria  di Rohan.

Oggi, a  distanza di diversi anni, ha  desiderato ricordarla cosi:

"Ricordo in particolare la grandezza  di  Giusy in Sonnambula a Varsavia e  posso  dire davvero: IO C'ERO...;  Giusy  fu MAESTOSA, GRANDISSIMA, SPLENDIDA e il Maestro  Maurizio Arena l'adorava per  questo suo porgere così  dolce e sentito. Giusy non  buttava via niente e non lasciava nulla  al caso perchè la  sua sensibilità e professionalità erano  grandi....
Ricordo che il Maestro  Arena, dopo una prova (credo fosse la generale) la  ringraziò pubblicamente dicendole:

"Grazie  Giusy, questa sera lei ha pregato per noi"...
Fu  una tournèè indimenticabile anche perchè fu proprio in quei giorni che il Teatro la Fenice bruciò"....
Fui partecipe  della  sua gioia e della  sua felicità anche nelle sue successive emirabili  esecuzioni in Rigoletto (1997)  al  Palafenice, quale vibrante  Gilda con Leo Nucci e  Pietro Ballo e in Maria di Rohan (1999) con la direzione del M° Gianluigi Gelmetti.
Ciao mia adorata Giusy".

Antonella  Meridda

a Lanfranco